Il culto di Maria S.S. di Costantinopoli a Gioia del Colle
Marzo 4, 2025 by Francesco Giannini
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Icona della Madonna di Costantinopoli, presente sotto l’Arco di Costantinopoli
Il culto per la Madonna di Costantinopoli è stato sempre sentito a Gioia del Colle. Infatti in diverse chiese si venerava l’immagine di questa Madonna e nell’Arco di Costantinopoli era ed è presente un’icona della Madonna, mentre sulla facciata di una costruzione presente nell’Arco Mastrocinto è visibile una formella sulla quale è raffigurata in rilievo la Madonna Odegitria. Tutto ciò confermerebbe l’origine bizantina del primo nucleo abitato di Gioia del Colle.
L’antica chiesa di Sant’Angelo, quella di Sant’Andrea sembrano essere state intitolate inizialmente alla Madonna di Costantinopoli, fondate dai bizantini che intorno all’anno mille si sarebbero insediati nel nostro territorio.
Il primitivo nome di S. Maria di Costantinopoli e quello di Sant’Angelo sono sottolineati dalla presenza di numerosi quadri che li raffigurano.
La prima patrona di Gioia, Santa Sofia e la presenza a Gioia di una Chiesa intitolata a Santa Maria Maddalena, costituiscono un’ulteriore conferma della presenza dei bizantini nell’edificazione del primo nucleo abitato gioiese.
La chiesa di Sant’Andrea probabilmente risale al secolo X ed originariamente sembra essere stata chiamata S. Maria del Casale e successivamente dedicata a S. Maria di Costantinopoli. Leggi tutto
La masseria e la Cappella Nardulli
Settembre 8, 2016 by Francesco Giannini
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A circa tre chilometri da Gioia, sulla strada provinciale che porta alla frazione di Montursi è ubicata la masseria Nardulli, che prende nome dal primo proprietario (don Francesco Nardulli, 1696-1761) .
Questa costruzione è citata nel catasto onciario del 1750, catasto realizzato sin dal 1741 sotto il regno di Carlo III di Borbone per un migliore assetto del sistema fiscale. Infatti ogni individuo veniva tassato in base ai beni che possedeva e al mestiere che svolgeva.
La masseria è abbastanza grande e presenta numerosi ambienti adibiti sia per abitazione che per stalle, lamioni per attrezzi, depositi di cereali e paglia, forno e stazzi all’aperto e recintati ad uso degli ranimali.
La sua costruzione dovrebbe risalire alla metà del XVIII secolo. Infatti sull’arco che sormonta l’ingresso della masseria, su due livelli è scolpita la seguente iscrizione: D. F. N. in alto e A. D. 1753 in basso ( Don Francesco Nardulli Anno del Signore 1753 ).